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Il sito è tornato… e anch’io!

Dopo un periodo di assenza un po’ troppo lungo per i miei gusti, trascorso in varie stanze di ospedale e sale operatorie, rieccomi a voi, quindici chilogrammi e parecchi capelli in meno!

Questo tempo non è trascorso invano sotto l’aspetto del sito web www.francodocchio.com: negli intervalli tra diagnosi e terapie ho cercato di dare una veste quasi definitiva al sito aggiungendo la quasi totalità delle mie fotografie, sottoforma di video, jpeg, png…

Durante la mia degenza si è svolta la mostra “Arte e fotografia” a Seui (NU), dove sono state esposte quindici mie opere, tra fotografie e combinazioni tra foto e dipinti (dual art), in collaborazione con l’amico pittore Alfonso Silba.

Noi invisibili – Mostra di Alfonso Silba alla Biblioteca Queriniana di Brescia

Riguardo ad Alfonso, ricordo che la sua mostra personale “Noi invisibili”, inaugurata ieri, è aperta presso i locali della biblioteca queriniana fino al prossimo 6 gennaio. Conoscendo le opere di Alfonso, siete caldamente invitati a visitarla. Alla prossima!

Ospedali & Co

Dall’11 ottobre al 30 novembre sono stato ricoverato in vari Reparti degli Ospedali Civili e della Clinica Città di Brescia per seri motivi di salute. Questa “vacanza forzata” non mi ha impedito di liberare la fantasia con istantanee di particolari di corridoi, sale, camere di degenza (la mia) e con le loro trasformazioni. Eccone qui alcuni esempi.


Dual Art – Come funziona

Dual art è una tecnica combinata tra fotografia e pittura, nata dalla collaborazione di Franco Docchio e Alfonso Silba. Da una fotografia rappresentante un soggetto anche banale, scattata con qualsiasi dispositivo, si applicano tecniche di fotoelaborazione, basate su algoritmi classici o evoluti (intelligenza artificiale). Il risultato dell’opera di elaborazione da parte del fotografo è sottoposto al pittore, che lo usa come “sfondo evoluto” di ispirazione per aggiungervi figure, colori, simboli, e creare così opere uniche “fotopittoriche”.

Nel seguito è esposto un esempio di evoluzione dell’opera, che prende vita da una “semplice” lastra di marmo lucidata ripresa con lo smartphone, e si trasforma una emozionante rappresentazione di due ragazze prigioniere di un campo recintato con filospinato. Facendo passare il puntatore sopra ogni fotocompare la sua didascalia.

Dual Art bozzetti 10×15

Prima di procedere con le stampe definitive su carta o su tela in grande formato, vengono prodotti bozzetti su carta fotografica lucida del classico formato 10×15 cm. Ecco alcuni esempi.

Dual Art 40×60

Questo pannello contiene una sequenza di opere realizzate mediante la stampa di fotografie, elaborate con tecniche di intelligenza artificiale, stampate su carta fotografica opaca in formato 40×60, e poi completate a mano da Alfonso Silba. Da semplici istantanee a vere e proprie opere fotopittoriche!

Dual Art 60×80

Questo pannello contiene una sequenza di opere realizzate mediante la stampa di fotografie, elaborate con tecniche di intelligenza artificiale, stampate su tela opaca in formato 60×80, e poi completate a mano da Alfonso Silba. Da semplici istantanee a vere e proprie opere fotopittoriche!

Dual Art Miscellanea

Questo pannello contiene una sequenza di opere realizzate mediante la stampa di fotografie, elaborate con tecniche di intelligenza artificiale, stampate su carta fotografica opaca in formato 40×60, e poi completate a mano da Alfonso Silba. Da semplici istantanee a vere e proprie opere fotopittoriche!

Smart Seui

SmartSeui rappresenta la continuazione logica di SmartOrosei. Si è svolta nei giorni 28/10/2023 – 4/11/223 presso l’atelier Kimble di Seui, località barbaricina poco distante da Seulo. Grazie all’Architetto Carboni proprietario dell’Atelier e a sua volta artista conosciuto.

A SmartSeui ho presentato una pur ridotta sequenza si istantanee scattate da me in occasione di una breve visita di due giorni in paese, dove siamo stati accolti in amicizia da tutti gli abitanti che abbiamo incontrato, e dove siamo stati guidati attraverso tutte le sedi del maestoso museo virtuale. Le foto (8) sono state integrate da quattordici opere di Dual Art (fotografie elaborate con Intelligenza artifiiciale, e ulteriormente elaborate graficamente apennello da Alfonso Silba

Le istantanee di SEUI


Le foto “Dual Art”

Smart Seulo

Ovvero: basta uno smartphone per sentirsi “artisti”!

SEULO (capoluogo della Barbagia di Seulo) è un delizioso paese alle pendici del monte Perdedu, in provincia di Nuoro. Conta poco meno di ottocento abitanti (ma in passato erano ben di più) e vanta l’appellativo di “paese dei centenari” in quanto l’età media dei suoi abitanti e la percentuale di sopranovantenni è sorprendentemente alta (tant’è vero che si trova tra i paesi studiati in tuttto il mondo per longevità). La ragione? “F, F, F” (freddo, fatica e fame) dicono alcuni, “buon vino e alimenti sani, tutto di produzione propria”, dicono altri.

Un’altra caratteristica dei Seulesi è la sconcertante ospitalità. Dico “sconcertante” perché, all’arrivo, avevamo altre (erronee) aspettative riguardo all’atteggiamento degli abitanti dell’interno nei confronti “de sos istranzos”. E invece siamo stati accolti ovunque a braccia aperte, abbiamo fatto amicizia con tutti, siamo stati invitati a feste pubbliche e pranzi/cene privati a base di tuttto ciò che il territorio offre. E racconti, racconti, racconti di emigrazione in Germania e in Belgio, di sofferenze dei padri e dei nonni, di lavoro duro in miniera trattati come schiavi. Ma anche e soprattutto di orgoglio di appartenere a quella comunità, e di senso di attaccamento al proprio vigneto, al proprio pascolo, al proprio uliveto.

Se consultate le mappe online troverete anche che Seulo è soprattutto noto per la vicinanza al fiume Flumendosa che offre affascinanti e rinfrescanti piscine con cascatelle (attenzione: bisogna guadagnarsele!), meta dei locali più giovani e di bikers e campeggiatori di tutte le provenienze. E il monte Perdedu fa parte del complesso del Gennargentu , con i suoi1.330 m di altezza, e vanta una deliziosa sorgente di acqua fresca a più di 1.200 m.

Se passate di là, un consiglio: chiunque incontriate, nel passare suonate il clackson e salutate! Si usa così!

Ecco alcune foto scattate nel corso di un paio di visite agli amici di Seulo tra il 2022 e il 2023. La lista è destinata ad allungarsi: torneremo! Fate click sull’icona per vedere l’intera fotografia.

Gli amici di SEULO (la lista è destinataa a crescere: torneremo!)

I disegni di Francesco Crescenzi

Mio nipote Francesco (6 anni ad Aprile 2024) s’impegna per diventare un artista famoso, e sta imparando il fotoritocco di disegni fatti da lui stesso. Lui disegna, io riprendo con lo smartphone e insieme fotoritocchiamo (“un po’ più di luce, un po’ meno saturato, no questo effetto non mi piace, ecco, così va bene!”). Per inciso, l’aver prodotto SAOC, nel febbraio 2023, è stata l’origine di tuto il lavoro con i bambini delle scuole di Orosei per Sa Die de Orosei! Grazie Franci!

Niente di che

In una piovosa e fredda giornata prenatalizia del 2022 avevo un desiderio: dare un po’ di vita a particolari completamente insignificanti, ripresi nel grigiore assoluto del terrazzo di casa. Eccomi dunque all’opera: click a dettagli di sedie sdraio riposte, a cerniere delle finestre, a teloni della serra, e così via. Un tocco dei miei strumenti preferiti (Anteprima, GoArt e poi ancora Anteprima, in qualche occasione un “tocco” di Powerpoint), ed ecco questi particolari insignificanti prendere vita.

Il titolo “Niente di che” è in qualche modo provocatorio: per divertirsi a fotoritoccare immagini non è necessario partire da soggetti ripresi in luoghi esotici: qualunque dettaglio o particolare di qualsiasi luogo in qualsiasi momento può bastare!

Le foto originali e le loro trasformazioni: fate click sull’icona per visualizzare l’immagine completa.

Una giornata di un Parkinsoniano

Ebbene sì, sono Parkinsoniano (il Parkinson è una malattia, non un morbo, ndr). Diagnosticato nel 2019 (ero andato da amici neurologi universitari quasi per ridere, convinto di essere sano, e invece…). A stretto giro sono seguite diagnosi di neoplasie vescicale e del colon retto, per cui, preso da altri problemi (chirurgie, chemioterapie, ecc.), avevo quasi dimenticato il Parkinson. Ora dal lato chirurgico le cose sono sistemate, e posso dedicarmi con più calma a … Gigi (chiamo così l’amico/nemico che è venuto a convivere con me, facendomi gli scherzetti). In questa collezione ho… portato a spasso Gigi in una serie di eventi (passeggiate, cappuccino, carburante…) che ho colorato con i miei effetti speciali, per mostrare a Gigi che, se non fa troppo il birichino, la vita è bella.