Non ce ne vogliate se questo primo numero di Tutto_Misure News 2017 esce solo ora. Non è un “colpo di pigrizia” mio o dell’editore né un calo di attività “post A&T 2017”, anzi! Il fatto è che avevamo promesso una veste grafica della newsletter migliorata e più fruibile, e la sua revisione (mantenendo nel contempo tutti gli archivi e la compatibilità con la sezione della rivista cartacea) ha richiesto più tempo e più sforzi del previso. Ora la vecchia impostazione a tre colonne ha ceduto il posto a una più ariosa impostazione a due colonne, dove (così speriamo) le notizie sono più facili da raggiungere e leggere.

Nel frattempo è stato pubblicato, in versione sia cartacea sia sfogliabile (quest’ultima al solito indirizzo www.issuu.com/tutto_misure) il no. 2/2017 della Rivista. Questo numero è ricco di notizie dal mondo della ricerca applicata, e può essere di stimolo per i miei lettori industriali.

A nome sia della proprietà (il GMEE) sia dell’Editore (A&T) colgo l’occasione per sollecitare l’abbonamento annuale o biennale, che consente di ricevere con regolarità la rivista cartacea, oltreché di accedere ai contenuti sfogliabili e online.

Mantenendo abitudini consolidate negli ultimi quindici anni, sto passando la prima quindicina di luglio al mare, lontano dalle urgenze e dal tran-tran quotidiano. Leggere con maggiore attenzione i quotidiani e le news online, tuttavia, non aiuta a pensare positivo sulle situazioni di casa nostra e non solo. Esodi in massa di migranti e sbarchi continui in Italia da una parte, e rifiuto dell’accettazione degli stessi dalle altre nazioni (i mezzi blindati al Brennero?!?) dall’altra. E il peggio è che sta nascendo un movimento, ora anche violento, di rifiuto dei migranti in casa nostra. Che dire degli attacchi alle moschee? Che dire delle Molotov contro gli Hotel che avrebbero dovuto ospitare i rifugiati nella mia città? È questa l’Europa che vogliamo? Questa l’Italia?

Il futuro dell’Africa, d’altronde, non sta in Europa: sta proprio in Africa! Sono questi i concetti espressi, tra l’altro, dall’autore di una mia lettura di questi giorni, che consiglio vivamente: Yuval Noah Harari (Homo deus. Breve storia del futuro). Secondo Harari solo un ruolo attivo da parte degli stati più avanzati per portare benessere e prosperità a un continente immenso e provato potrà portare a un nuovo equilibrio mondiale basato su una convivenza umana e civile nuova.

Questo messaggio è anche contenuto negli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Unesco, che la mia Università sta portando a conoscenza della città mediante un affollato ciclo di incontri periodici. Alcune nazioni, in ordine sparso, hanno iniziato a intervenire sulle nazioni africane, portando scuole e attività produttive (Cina e Germania in primis). Tuttavia solo un’azione coordinata e corale potrà portare vero benessere economico e sociale senza incorrere in forme nuove e più moderne di colonialismo.

Una notizia positiva per tutti, accademici e non: il nuovo sito del GMEE è in costruzione, e sostituirà l’esistente a breve. Stiamo allestendo le pagine ricche di contenuti forniti da tutte le sedi e dei membri Ordinari. Le pagine conterranno i Brevetti e gli startup dei ricercatori dell’Associazione, facilmente consultabili per stimolare operazioni di trasferimento tecnologico e disseminazione. Conterranno anche una sezione dedicata alla Giornata della Misurazione, che (su delibera del Consigli Direttivo del GMEE) proseguirà nella cornice degli eventi organizzati da A&T e sarà coordinata dallo scrivente e da Nicola Giaquinto. A questo proposito, invito tutti i lettori a fornire argomenti di discussione che siano d’interesse del mondo produttivo così come del mondo accademico e dei cultori della metrologia fondamentale e applicata!

Vi lascio augurando anche a voi un periodo di riposo (breve o lungo che sia): ci risentiamo a settembre!